COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI: RICERCA E SVILUPPO AD ALTI LIVELLI

Il lavoro in team, il confronto e la discussione, l’unirsi di più competenze e background diversi; le collaborazioni, particolarmente quelle internazionali, sono essenziali per una dinamica ed efficace ricerca e sviluppo. L’evoluzione e l’innovazione non sono mai mondi chiusi ed isolati in se stessi.

Per questo motivo nelle ultime settimane è stato un piacere ed uno stimolo ospitare in Desamanera, ancora una volta, i ricercatori di BAM, l’Istituto Federale per la Ricerca e il Test dei Materiali di Berlino. Questa volta, per una brevissima visita, anche altri colleghi della divisione Technology of Construction Materials si sono uniti al team di ricerca che ben conosciamo, composto dal Prof. Jens Günster, PhD Janka Wilbig e Dr. Ing. Andrea Zocca.

La nostra collaborazione nasce all’interno del progetto H2020 RISE AMITIE – Additive Manufacturing Initiative for Transnational Innovation in Europe, ovvero “Iniziativa sulla Manifattura Additiva per l’Innovazione Internazionale in Europa” un progetto finanziato dall’UE attraverso il Research & Innovation Programme di cui vi abbiamo già ampiamente raccontato qui e qui. La partnership è ormai andata oltre la semplice partecipazione ad un progetto in comune, trasformandosi in un interesse stabile e duraturo. Stiamo sviluppando e studiando insieme nuovi approcci, processi e applicazioni da implementare attraverso la tecnologia proprietaria di stampa 3D in grandi dimensioni di Desamanera.

La tecnologia di stampa 3D di Desamanera è di tipo indiretto

La tecnologia in questione viene definita indiretta su letto di polvere poiché il pezzo è costruito all’interno di un volume pieno di materiale, attivando selettivamente strato dopo strato, con la deposizione di acqua, solo le zone che devono consolidare. Il processo di stampa è relativamente semplice (vi invitiamo a guardare questo video per capire il funzionamento della stampante) e proprio per questo con il team di BAM abbiamo lavorato sui dettagli – specifiche tecniche, parametri, variabili – che fanno la differenza.

Siamo partiti dalla base, il miglioramento del processo di stampa nel suo insieme, perfezionando il sistema di carico e deposizioni delle polveri e le modalità di deposizione selettiva del liquido che attiva il legante e fa consolidare letto di stampa.

Abbiamo poi studiato nel dettaglio le materie prime, provenienti spesso dal recupero di scarti di altre lavorazioni, per soddisfare la nostra esigenza ed attenzione alla sostenibilità ambientale. Lo studio delle caratteristiche e delle proprietà dei materiali ci permette di definire le migliori formulazioni possibili a seconda delle tipologie e quantità di aggregati e leganti impiegati.

Infine, per completare il cerchio, abbiamo testato e ottimizzato parametri operativi come la velocità di stampa o la quantità di liquido depositato, in funzione delle sinergie tra i materiali ed il processo, ognuno con le sue particolari necessità e caratteristiche, e delle necessità applicative di volta in volta diverse.

Nel tempo, durante i reciproci scambi, abbiamo anche prodotto e stampato nuovi oggetti, per valutare e confermare le potenzialità e l’applicabilità della tecnologia e dei materiali in diversi settori. Dall’artistico e tutela dei beni culturali (ad esempio Ebe, nell’immagine qui sotto) alla componentistica civile e del territorio (come pezzi fognari o stradali), dal design estetico (Schwarz P surface, vedi il video) a quello funzionale (casse acustiche). Passando anche per momenti più leggeri e ricreativi: perché anche questo, oltre a quanto detto in apertura, mantiene fertile e stimolato l’impegno nel lavoro.

Riproduzioni parziali di Ebe, di Antonio Canova, realizzate nel 2017.
Le tre stampe sono test di stampa e permettono di apprezzare le grandi differenze di risultato a fronte di piccole modifiche nei parametri di stampa.

La collaborazione ed il contributo di BAM sono stati preziosi per crescere sotto svariati aspetti, ma anche noi abbiamo sicuramente incuriosito e stimolato loro. Aumentando il loro interesse nella stampa 3D di grandi dimensioni, nelle possibilità che le stampanti Desamanera offrono per applicazioni e sviluppi in diversi settori di grande interesse, perché con un processo semplice, ma solido, permettono di poter utilizzare diversi materiali e formulazioni, specifiche secondo necessità, con estrema versatilità e velocità.

Insomma, permettono di buttarsi a capofitto in nuove idee e progetti, proprio quello che i ricercatori, noi compresi, amano.

Grazie mille Janka, Andrea, Jens.

Arrivederci e a presto!

Bis zum nächsten mal!