L’EFFICACIA DEI PROGETTI EUROPEI E DELLE COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI: ALCUNI RISULTATI

Stand di BAM alla Hannover Messe 2019. Fonte: BAM

Ancora una volta i risultati non si fanno attendere: due prototipi stampati in 3D da Desamanera, frutto del progetto AMITIE e della collaborazione con BAM, centro di ricerca federale tedesco, sono stati in esposizione alla Hannover Messe 2019 dove nei giorni scorsi i numerosi visitatori hanno potuto vederli di persona e toccare con mano la loro complessità.

La Hannover Messe è una delle più importanti vetrine mondiali nel campo dell’innovazione e delle nuove tecnologie: ogni anno accoglie espositori internazionali che spaziano dalla R&S all’automazione industriale, dall’IT a tecnologie dell’energia e dell’ambiente, e conta più di 200.000 visitatori per edizione, da tutto il mondo. Quest’anno la fiera ha avuto luogo dal 1 al 5 aprile e si è focalizzata sulla trasformazione digitale e industriale, con l’obiettivo di promuovere un’industria interconnessa, automatizzata e di respiro globale.

 Il progetto di ricerca che ci vede coinvolti è solo uno dei quattro presentati alla fiera internazionale da BAM. Acronimo del tedesco Bundesanstalt für Materialforschung und -prüfung, ovvero Istituto federale per la ricerca e il test dei materiali, BAM è il centro di ricerca guidato dal Ministero tedesco dell’Economia e della Tecnologia la cui mission è migliorare la sicurezza della chimica, della tecnologia e dei materiali, attraverso attività di ricerca e sviluppo, test, analisi, rilascio di permessi, consigli e informazioni. Quella tra BAM e Desamanera è oramai una solida collaborazione, nata grazie al progetto AMITIE e già testimoniata in questo nostro articolo scritto in occasione di una trasferta del Prof. Jens Günster e del suo team presso il nostro laboratorio.

Il progetto AMITIE, che ha avuto inizio nel 2017 ed è finanziato dall’EU Horizon 2020 con le Marie Skłodowska Curie Actions, ha appunto l’obiettivo di promuovere la ricerca e l’innovazionenel settore della Manifattura Additiva dei materiali Ceramici attraverso un programma di scambi internazionali ed intersettoriali del personale delle aziende partners.

Ing. Filippo Gobbin, Antonino Italiano, Prof. Jens Günster, Prof. Paolo Colombo e la nostra Indian Girl, 2016.
La prima visita del
 Prof. Günster presso Desamanera. 

Il team del Prof. Jens Günster, Direttore della Divisione Lavorazione Materiali Ceramici e Biomateriali di BAM, ha colto l’occasione della Hannover Messe per divulgare al mondo dell’industria e al pubblico i risultati finora raggiunti dal progetto di ricerca sulla stampa 3D di componenti in cemento, calcestruzzo e materiali ceramici. I due prototipi esposti sono stati realizzati attraverso le tecnologie di manifattura additiva dei minerali Desamanera e, con le loro forme complesse, rappresentano una nuova opportunità per produrre in modo efficiente elementi in pietra e di grandi dimensioni unici, su misura, e piccole serie di elementi personalizzati.

I metodi tradizionali per produrre elementi in calcestruzzo e cemento offrono possibilità limitate nelle forme e in caso di strutture complesse incorrono in soluzioni costose e in difficoltà realizzative. In particolare, il Prof. Günster si è concentrato nello sviluppo e nella produzione di alcuni elementi infrastrutturali dalle forme singolari e complesse che compongono i sistemi interrati idraulici e fognari, come raccoglitori e deviatori di acque o collettori e raccordi delle tubature. Questi componenti, come ogni altra parte infrastrutturale, richiedono manutenzione, riparazioni e sostituzioni periodiche; ma a causa della loro specifica forma le operazioni necessarie risultano spesso costose e richiedono tempo.

Le nuove tecnologie di manifattura additiva si rivelano particolarmente adatte a risolvere in modo efficiente, con costi più bassi ed in tempi molto più rapidi problematiche produttive simili, che si verificano anche al di fuori di questo settore operativo – applicativo.

Le due opere a forma di conchiglia: appena stampate e ancora nel letto di polvere (a); dopo la fase di post-produzione (b).
Schwarz P, figura geometrica che rappresenta una “superficie minima”.

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Il Prof. Günster stesso afferma che “La manifattura additiva è già utilizzata per la plastica e i metalli con grande successo […] Vogliamo sviluppare ulteriormente il processo di fabbricazione in modo che possa essere applicato in sicurezza anche nel settore dei materiali da costruzione”.

In questa pagina è possibile approfondire il progetto, mentre in questa si trovano maggiori informazioni su AMITIE, il progetto H2020 finanziato dall’UE che lo ha reso possibile.